Konstantinos Kokologiannis
Lavoro
Seduto in una scrivania, i miei piedi si sono mutati in radici
hanno penetrato il cemento finto e hanno raggiunto il terreno avvelenato, morto.
I
pesticidi hanno perso il loro valore
la noia si aggira in aria con un profumo di letame.
La mia
collega; dalle sue mani fuoriescono foglie, rami rampicanti annegano la tastiera
nella rabbia degli ordini e dei clienti bizzarri,
la sua voce un robot che l’ha ingoiato,
i suoi occhi due cavi uniti allo schermo del computer,
il
flusso di sangue abbondante e la voce del capo come il conte Dracula
ti sveglia la paura della fame