Martina Campolongo

 

affinché non ti dimentichi di me

 

 

 

 

Martina Campolongo nasce a Tarquinia, una preziosa cittadina di origine etrusca della provincia di Viterbo, nel 1984. Diplomata presso il Liceo Classico, si è laureata in Scienze e Tecniche della Comunicazione presso l’Università degli Studi della Tuscia con la votazione di 110/110 ed è attualmente iscritta alla Laurea Specialistica in Linguaggi dell’informazione e della pubblicità. È giornalista pubblicista ed ha collaborato con diverse testate nazionali e locali. Parla molto bene le lingue spagnolo ed inglese, attestate da certificazioni a livello internazionale. Ha vissuto per un anno in Spagna.

Il suo blog “La vita è tutta un viaggio” (http://campolongo1984.spaces.live.com/)  è dedicato alla passione di scoprirsi viaggiatori, turisti del mondo, e possiede una raccolta di  foto, appunti di viaggio e consigli su dove poter mangiare e fare shopping. Alcune delle immagini pubblicate fanno parte dell’archivio fotografico della UIF (Unione Italiana Fotoamatori) della quale Martina è socio. Nel sito dell’associazione è presente una galleria fotografica dell’autrice dal titolo “I due volti della Spagna: tra antico e moderno”, una raccolta di venti fotografie che mettono in risalto lo stupendo panorama storico-naturalistico di una terra "caliente" qual è la Spagna. (http://www.uifnet.com/mostre_soci/campolongo/index2.html).

La passione per la narrativa è nata inconsapevolmente ed è sbocciata in seguito ad un viaggio a Parigi, da cui è nato il racconto Affinché non ti dimentichi di me. Per se stessa ha iniziato a scrivere a 18 anni. Dall’età di 22 scrive anche per comunicare sentimenti e passioni agli altri. Adora condividere il proprio vissuto con altre persone. Il suo obiettivo è quello di riuscire ad innescare un meccanismo di catarsi nel lettore, che lo faccia immedesimare nelle storie e lo purifichi di tutto ciò che di negativo si porta dentro. E’ una sorta di liberazione non solo per l’autrice ma anche per chi legge. Raccontare una storia è far trasparire le proprie emozioni e far arrivare il giusto messaggio al lettore mettendosi a nudo di fronte a lui. Martina è convinta che scrivere un racconto sia più difficile che scrivere un romanzo perché bisogna riuscire a raccontare una storia in un determinato e preciso contenitore di battute e non sempre si riesce a far entrare tutto in una scatola piccola.

Affinchè non ti dimentichi di me” è una storia breve ma intensa per l´intreccio di sentimenti che legano i due protagonisti, dai caratteri apparentemente opposti (l´uno fragile e l´altro coraggioso ed orgoglioso) ma che alla fine si riveleranno complementari se non uguali. Raccontata da due differenti punti di vista (quello di lei e quello di lui), di un rapporto d´amore destinato a concludersi. O forse no.

Un racconto intenso, emozionante che mette a nudo il profondo amore di lei e la raffinata intelligenza di lui e che amalgama e confonde non solo i personaggi ma anche il lettore  in un finale a sorpresa.

Nessuno vuole essere dimenticato in questa vita, ne chi riceve del male ne chi lo da, quest´ultimo con il solo intento a volte di fare del bene

Soprattutto quando si fa del bene senza interesse sono in particolar modo gli altri che non ti dimenticheranno. Quando, incapaci di concedere un generoso perdono, non si riesce a dimenticare chi ci ha fatto del male, l´oblio, tuttavia, può venire in aiuto. L´oblio è una rimozione, una sorta di perdono inconscio nei confronti di chi ci ha causato un dolore profondo. Ma non sempre l´oblio o la capacità di perdonare ci soccorrono. In questi casi, certo, anche il malvagio sopravvive, nostro malgrado, nel ricordo e ci tormenta. Il peggio, tuttavia, si ha quando il danno è fatto in buona fede, o addirittura, quando il male viene fatto con l´intento di voler fare del bene. Un paradosso frequente, ma dagli esiti devastanti. Il titolo, così come l’intera storia, è molto intrigante; esprime mistero e piace perchè certi dolori appartengono un po' a tutti.